INTERVISTA AL PROF. BASSETTI SULLA NUOVA ONDATA DI COVID
"I CASI COVID AUMENTERANNO MA NESSUN ALLARME. GLI OVER 65 SI VACCININO. NO A NUOVE RESTRIZIONI. IL BOLLETTINO QUOTIDIANO E' ANACRONISTICO".
Nel nostro paese stiamo assistendo ad nuova impennata di casi, abbiamo superato quota 65 mila. Che cosa sta accadendo? Siamo difronte ad una buona ondata? Tornerà l'obbligo delle mascherine? Il bollettino quotidiano serale dei nuovi casi ha ancora un senso? Abbiamo posto queste domande al famoso infettivologo Prof. Matteo Bassetti.
In questa pagina potete leggere il suo parere oppure ascoltarlo nell'audio intervista che ci ha rilasciato.

AUDIO INTERVISTA PROF.BASSETTI

“Era normale aspettarlo. Il target, forse, è quello di arrivare anche sopra i centomila casi giornalieri. Dopodiché sapere quanta gente ha il tampone positivo io credo interessi poco, con una malattia che, nella stragrande maggioranza dei casi, è attenuata un pò per effetto dei vaccinati e dei guariti ed un pò dal fatto che questo virus è oggi meno aggressivo. Il virus fa male non tanto per la sua capacità di nuocere ma per l’incapacità da parte delle difese immunitarie dei sistemi di alcuni, soprattutto grandi anziani o immunodepressi, di potersi difendere dalla malattia. Queste sono persone che, colpite da ogni altro tipo di infezione, potrebbero manifestare gli stessi effetti.

Credo non sia il caso oggi di riparlare di obbligo di mascherine generalizzato  o di altri tipi di restrizioni, se non raccomandare alle persone più fragili ed anziane di fare due cose: la prima quella di mettersi la mascherina quando prendono, per esempio l’autobus, e l’altra quella di fare la quarta dose. Purtroppo credo che una buona parte di quello che stiamo vedendo oggi riguardi le persone che non hanno fatto la dose di richiamo e sono moltissime perché abbiamo circa il 65% degli over 65 che non hanno fatto la quarta dose e , purtroppo, sono persone che hanno fatto la terza dose circa un anno fa e che, quindi, evidentemente, oggi, sono più scoperte.

Sicuramente il bollettino, come dico da tempo, è anacronistico, sapere che oggi in italia ci sono 65 mila persone con il tampone positivo  a chi interessa? A me interessa, invece, sapere quante di queste 65 mila persone hanno una forma grave, quante vanno in ospedale; non mi interessa sapere di quelle che, invece, sono a casa con la tosse, il raffreddore, anche perché, altrimenti, lo dovremmo fare per ogni altro tipo di malattia infettiva, anche quando arriverà l’influenza, lo dovremmo fare con molti altri micro organismi che oggi sono quasi più pericolosi del Covid.

E’ arrivato il momento di svoltare, di guardare questo virus come lo guardano altri paesi europei senza questa apprensione ogni sera da bollettino."