IL METAVERSALISTA

Le Inchieste

       TUTTI I NUMERI DELL'ORO NERO

Quali sono le 19 accise e quanto incidono sul caro carburante, a quanto ammontano le scorte complessive e quali sono le fonti di approvvigionamento energetiche petrolifere del nostro paese.

L’accisa è una parola ormai tristemente conosciuta dai cittadini. Essa rappresenta l’imposta sulla fabbricazione e vendita di un prodotto. Per quanto attiene ai carburanti le varie accise gravano pesantemente sul costo finale del prezzo alla pompa che deve essere sborsato. Basti pensare che sono ben 19 le accise su carburanti e combustibili e rappresentano per lo Stato un gettito di 24 miliardi (dato 2021). Le accise sono state inserite nel tempo come fondi di solidarietà collettiva per calamità o disastri che si sono succeduti nel nostro paese. Dal 1995 hanno perso la loro traccia di autonomia, diventando un’unica imposta adottata per finanziare il bilancio dello Stato. A titolo di semplice curiosità, tra le 19 accise si può annoverare: la guerra di Etiopia, la crisi del canale di Suez, l’alluvione di Firenze o i vari terremoti in Belice, Friuli, Irpinia, Abruzzo, Emilia. C’è anche la gestione immigrati per la crisi libica o il contratto degli autoferrotranvieri…insomma un pò di tutto ma con un unico vero scopo: reperire fondi. Su di un litro di carburante troviamo quindi l’accisa e persino l’Iva, al 22%. Il prezzo netto è di facile consultazione. Ogni settimana il Ministero della Transizione Ecologica pubblica una tabella in open source, accessibile a tutti, con l’indicazione dei prezzi medi di carburanti e combustibile, riferiti alla pompa. Nella tabella riportata, l’ultima disponibile, si può facilmente vedere come sarebbe il prezzo netto di benzina e gasolio per l’utente finale, detratte accise ed Iva. Nonostante i rialzi continui dei prezzi petroliferi, un litro di benzina in self service avrebbe un costo medio netto di 1,172 euro, ed il gasolio di 1,218 euro, sempre al litro. C’è da ricordare che il governo è intervenuto sulle accise con un decreto ponte ed ha assorbito ben 30 centesimi al litro, che altrimenti farebbero schizzare ancora più in alto il prezzo finale.

Abbiamo quindi condotto una ricerca nel tempo, sempre con le tabelle a disposizione, tornando indietro a ritroso. Nel gennaio 2000 il prezzo finale della benzina alla pompa era di 1,008 euro (netto 0,312€) ed il gasolio 0,843 euro per litro (netto 0,313€).

L'ULTIMA NOTIZIA

IMPIANTATO IL PRIMO ORECCHIO BIONICO STAMPATO IN 3D

Eccezionale intervento ricostruttivo negli Stati Uniti apre le porte ad impensabili sviluppi nel campo della medicina rigenerativa e nei trapianti


Ha 20 anni, è messicana, e si chiama come una famoso apparato tecnologico diffuso da Amazon, Alexa. Da oggi, anche lei, ha qualcosa di futuribile impiantato nel proprio corpo. Un orecchio stampato in 3D realizzato con le cellule della stessa donna. Ne da notizia  il New York Times e rappresenta un straordinario progresso nel campo dell’ingegneria dei tessuti. Il capolavoro si è reso possibile grazie alla tecnologia sviluppata da un’azienda biotech americana, la 3DBio Therapeutics, leader nella medicina rigenerativa attraverso la biostampa in 3D per fornire tessuti ed organi viventi, funzionali e personalizzati, progettati secondo le esigenze sanitarie dei pazienti. La paziente che ha ricevuto l’orecchio bionico fa parte di una sperimentazione clinica che comprende 11 pazienti. Alexa era affetta da microtia, un raro difetto congenito che rende la parte esterna dell’orecchio piccolo e deformato. L’intervento è avvenuto nel marzo scorso ma è stato comunicato solo adesso e tutto sta procedendo bene. Il fatto che le cellule che hanno ricostituito il nuovo orecchio provengano dal tessuto stesso del paziente fa ben sperare e bassa la probabilità di rigetto. Anzi, l’orecchio bionico sta continuando a rigenerare il tessuto cartilagineo, conferendogli un aspetto naturale.
Le fasi dell’intervento sono degne di nota: un chirurgo ha rimosso una parte di cartilagine dal moncone esistente della paziente ed assieme ad una stampa in 3D dell’altro orecchio sano, sono stati inviati all’azienda 3DBio. Qui le cellule viventi sono state mescolate con il bioinchiostro a base di collagene prodotto dall’azienda. Questo è stato inserito con una siringa nella biostampante, la quale ha spruzzato il materiale replicando l’orecchio sano della paziente, così come un qualunque processo di riproduzione in 3D. La forma dell’orecchio stampata è stata spedita in un guscio protettivo in celle frigorifere ed il chirurgo, ricevuto il pacco (magari proprio da Amazon…) ha impiantato l’orecchio bionico sotto la pelle della paziente. Quando la pelle è stata tesa attorno all’impianto, è emersa la forma del nuovo orecchio.
I dirigenti dell’azienda 3DBio affermano che tale tecnologia potrà essere usata in altre parti del corpo come il naso, i dischi spinali, il menisco del ginocchio e la cuffia dei rotatori. Ma apre la strada anche alla produzione in 3D di organi vitali ben più complessi come il fegato, i reni e persino il pancreas, rivoluzionando il settore dei trapianti e l’aspettativa di vita dei pazienti affetti da gravi malattie. Certo, il percorso verso il trapianto in 3D di organi importanti del corpo umano è ancora molto lungo ma questa nuova tecnologia, che sta muovendo i primi passi, rappresenta un decisivo passo in avanti. La domanda da porsi adesso non è ‘se’ ma ‘quando’ sarà possibile. Sicuramente siamo testimoni di una rivoluzione scientifica che rappresenterà una pietra miliare nell’utilizzo della tecnologia 3D nei trapianti rigenerativi sull’essere umano.

 

STRAGE TEXAS, POLIZIA SOTTO ACCUSA

Alla fine sul banco degli imputati sta finendo la polizia locale per la lentezza nell'intervento alla strage avvenuta nella scuoa elementare nel Texas. Si ammettono i ritardi, si chiede scusa ma, ora, i vertici locali rischiano l'incriminazione.

MASCHERINA AVANTI TUTTA

Il governo sta valutando di prorogare anche dopo la scadenza fissata per il prossimo 15 giugno l'obbligo di mascherina su mezzi pubblici, treni e scuole. Per cinema e teatri si prospetta la fine di tale prescrizione.

TRUMP PENSA GIA' AL 2024

L'ex presidente Usa, Donald Trump, non ha mai smesso di punzecchiare il suo successore ma, più passa il tempo, e più si fa vivo l'interesse per le elezioni presidenziali che si svolgeranno nel 2024. In una Convention, a proposito dell'uso delle armi ha dichiarato:

"L'esistenza del male non è un motivo per disarmare i cittadini che rispettano la legge, anzi, è una delle ragioni per armarli."