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LE LUMACHE GIGANTI MINACCIANO L’AGRICOLTURA
Arrivano dall’Africa e si stanno espandendo in varie parti del mondo. L’ultimo avvistamento negli Stati Uniti, in Florida. Gravi rischi per l’economia e per l’uomo.

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Non bastava la pandemia che non molla la presa, la siccità, il conflitto in corso in Ucraina e tutte le altre emergenze globali. Adesso c’è una nuova minaccia reale che si aggiunge e che rischia di dare il colpo di grazia al sistema agricolo di mezzo mondo, con gravi ripercussioni in economia. Si tratta della diffusione delle lumache giganti, un tipo originario dell’Africa, dalle dimensioni notevoli ma soprattutto invasive, che possono mangiare di tutto, addirittura l’intonaco e lo stucco da costruzione, consumare centinaia di varietà di piante e portare malattie che colpiscono gli esseri umani. Come riportato da Associated Press, in questi giorni sono state rilevate ancora una volta in Florida, dove i funzionari comunali hanno affermato che sono iniziate le operazioni per sradicare questi parassiti.
Le lumache, che crescono fino a 20 centimetri e hanno un caratteristico guscio vorticoso marrone screziato, sono state confermate dai funzionari statali dell'agricoltura a New Port Richey, in Florida, il 23 giugno.
La Florida ha sradicato già due volte le lumache in altre parti dello stato, con impiego di ben 23 milioni di dollari e si era concluso nel 2021 dopo la raccolta di circa 170.000 lumache. Ora sono tornate di nuovo, molto probabilmente come risultato del commercio internazionale illegale di animali esotici o dell'arrivo di merce di contrabbando dall'estero.
Le lumache sono state rinvenute in numerose parti del mondo come le Hawaii e parti dei Caraibi, inclusa Cuba, dove è attualmente in corso un ingente sforzo per liberare l'isola da questi terribili parassiti.
È noto che le lumache mangiano 500 diversi tipi di piante, il che le rende una grave minaccia per l'agricoltura, tra cui arachidi, fagioli, cetrioli e meloni. Ma questo genere in particolare va oltre e mangerà anche intonaco e stucco negli edifici, persino la corteccia degli alberi, e rappresenteranno anche una minaccia in campo sanitario, con la diffusione di un parassita chiamato verme polmonare dei topi che può causare la meningite negli esseri umani. Il rischio di una diffusione incontrollata è reale in quanto possono produrre fino a 1.200 uova all’anno. In Florida sono state create vere e proprie zone di quarantena, con già mille esemplari raccolti. L’invito rivolto dalle autorità alla popolazione è quello di non toccarle assolutamente questo tipo di lumaca ed avvertire il personale preposto allo scopo.

L'ULTIMA NOTIZIA

IMPIANTATO IL PRIMO ORECCHIO BIONICO STAMPATO IN 3D

Eccezionale intervento ricostruttivo negli Stati Uniti apre le porte ad impensabili sviluppi nel campo della medicina rigenerativa e nei trapianti


Ha 20 anni, è messicana, e si chiama come una famoso apparato tecnologico diffuso da Amazon, Alexa. Da oggi, anche lei, ha qualcosa di futuribile impiantato nel proprio corpo. Un orecchio stampato in 3D realizzato con le cellule della stessa donna. Ne da notizia  il New York Times e rappresenta un straordinario progresso nel campo dell’ingegneria dei tessuti. Il capolavoro si è reso possibile grazie alla tecnologia sviluppata da un’azienda biotech americana, la 3DBio Therapeutics, leader nella medicina rigenerativa attraverso la biostampa in 3D per fornire tessuti ed organi viventi, funzionali e personalizzati, progettati secondo le esigenze sanitarie dei pazienti. La paziente che ha ricevuto l’orecchio bionico fa parte di una sperimentazione clinica che comprende 11 pazienti. Alexa era affetta da microtia, un raro difetto congenito che rende la parte esterna dell’orecchio piccolo e deformato. L’intervento è avvenuto nel marzo scorso ma è stato comunicato solo adesso e tutto sta procedendo bene. Il fatto che le cellule che hanno ricostituito il nuovo orecchio provengano dal tessuto stesso del paziente fa ben sperare e bassa la probabilità di rigetto. Anzi, l’orecchio bionico sta continuando a rigenerare il tessuto cartilagineo, conferendogli un aspetto naturale.
Le fasi dell’intervento sono degne di nota: un chirurgo ha rimosso una parte di cartilagine dal moncone esistente della paziente ed assieme ad una stampa in 3D dell’altro orecchio sano, sono stati inviati all’azienda 3DBio. Qui le cellule viventi sono state mescolate con il bioinchiostro a base di collagene prodotto dall’azienda. Questo è stato inserito con una siringa nella biostampante, la quale ha spruzzato il materiale replicando l’orecchio sano della paziente, così come un qualunque processo di riproduzione in 3D. La forma dell’orecchio stampata è stata spedita in un guscio protettivo in celle frigorifere ed il chirurgo, ricevuto il pacco (magari proprio da Amazon…) ha impiantato l’orecchio bionico sotto la pelle della paziente. Quando la pelle è stata tesa attorno all’impianto, è emersa la forma del nuovo orecchio.
I dirigenti dell’azienda 3DBio affermano che tale tecnologia potrà essere usata in altre parti del corpo come il naso, i dischi spinali, il menisco del ginocchio e la cuffia dei rotatori. Ma apre la strada anche alla produzione in 3D di organi vitali ben più complessi come il fegato, i reni e persino il pancreas, rivoluzionando il settore dei trapianti e l’aspettativa di vita dei pazienti affetti da gravi malattie. Certo, il percorso verso il trapianto in 3D di organi importanti del corpo umano è ancora molto lungo ma questa nuova tecnologia, che sta muovendo i primi passi, rappresenta un decisivo passo in avanti. La domanda da porsi adesso non è ‘se’ ma ‘quando’ sarà possibile. Sicuramente siamo testimoni di una rivoluzione scientifica che rappresenterà una pietra miliare nell’utilizzo della tecnologia 3D nei trapianti rigenerativi sull’essere umano.

 

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STRAGE TEXAS, POLIZIA SOTTO ACCUSA

Alla fine sul banco degli imputati sta finendo la polizia locale per la lentezza nell'intervento alla strage avvenuta nella scuoa elementare nel Texas. Si ammettono i ritardi, si chiede scusa ma, ora, i vertici locali rischiano l'incriminazione.

MASCHERINA AVANTI TUTTA

Il governo sta valutando di prorogare anche dopo la scadenza fissata per il prossimo 15 giugno l'obbligo di mascherina su mezzi pubblici, treni e scuole. Per cinema e teatri si prospetta la fine di tale prescrizione.

TRUMP PENSA GIA' AL 2024

L'ex presidente Usa, Donald Trump, non ha mai smesso di punzecchiare il suo successore ma, più passa il tempo, e più si fa vivo l'interesse per le elezioni presidenziali che si svolgeranno nel 2024. In una Convention, a proposito dell'uso delle armi ha dichiarato:

"L'esistenza del male non è un motivo per disarmare i cittadini che rispettano la legge, anzi, è una delle ragioni per armarli."