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L'O.M.S. VUOLE CAMBIARE NOME AL VAIOLO DELLE SCIMMIE
La necessità dettata dalla scelta di utilizzare un termine neutrale che non discrimini  nessuno. Lanciato un sondaggio pubblico. Sorprese dai nomi proposti. C’è anche Trump-22

Laboratorio

Cresce la pressione per un nuovo nome da dare a questa malattia, in parte perché i critici affermano che è fuorviante, poiché le scimmie non sono l'ospite originale dell'animale. Ne da notizia l’agenzia di stampa Reuters. Un gruppo di scienziati di spicco ha scritto un documento di sintesi nel giugno scorso chiedendo un nome che fosse "neutrale, non discriminatorio e non stigmatizzante" tra i timori che il nome potesse essere usato in modo razzista.
"È molto importante trovare un nuovo nome per il vaiolo delle scimmie perché questo è il miglior modo per non creare alcun fraintendimento nei confronti di un gruppo etico, una regione, un paese, un animale ecc.", ha affermato il portavoce dell’O.M.S. Fadela Chaib.
Spesso i nomi delle malattie vengono scelti a porte chiuse da un comitato tecnico, ma questa volta l’O.M.S. ha deciso di aprire il processo al pubblico. Dopo un inizio lento, dozzine di richieste sono state presentate da una serie di aderenti tra cui accademici, medici ed attivisti della comunità gay.
I nomi più gettonati sono: Poxy McPoxface, con allusione al nome di una nave da ricerca polare britannica o Mpox, proposto da un ricercatore canadese che, intervistato sempre dalla Reuters, ha sostenuto che “quando rimuovi il riferimento alle scimmie, le persone sembrano capire più rapidamente che c'è un'emergenza che deve essere presa sul serio.”
Un'altra proposta, TRUMP-22, sembrava riferirsi all'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump che aveva usato il controverso termine "virus cinese" per il Covid-19, ma il proponente ha subito affermato che ogni riferimento era puramente casuale, trattandosi dell’acronimo di "Eruzione cutanea tossica di origine misteriosa non riconosciuta del 2022".
L’O.M.S. ha affermato che deciderà tra le proposte in base alla loro validità scientifica, accettabilità, pronuncia ed utilizzo nelle lingue diverse.
Monkeypox è stato scoperto per la prima volta nel 1958 e prende il nome dal primo animale a mostrare sintomi. 
L’O.M.S. ha dichiarato l'attuale focolaio un'emergenza di salute pubblica dopo aver segnalato migliaia di casi in oltre 80 paesi

L'ULTIMA NOTIZIA

IMPIANTATO IL PRIMO ORECCHIO BIONICO STAMPATO IN 3D

Eccezionale intervento ricostruttivo negli Stati Uniti apre le porte ad impensabili sviluppi nel campo della medicina rigenerativa e nei trapianti


Ha 20 anni, è messicana, e si chiama come una famoso apparato tecnologico diffuso da Amazon, Alexa. Da oggi, anche lei, ha qualcosa di futuribile impiantato nel proprio corpo. Un orecchio stampato in 3D realizzato con le cellule della stessa donna. Ne da notizia  il New York Times e rappresenta un straordinario progresso nel campo dell’ingegneria dei tessuti. Il capolavoro si è reso possibile grazie alla tecnologia sviluppata da un’azienda biotech americana, la 3DBio Therapeutics, leader nella medicina rigenerativa attraverso la biostampa in 3D per fornire tessuti ed organi viventi, funzionali e personalizzati, progettati secondo le esigenze sanitarie dei pazienti. La paziente che ha ricevuto l’orecchio bionico fa parte di una sperimentazione clinica che comprende 11 pazienti. Alexa era affetta da microtia, un raro difetto congenito che rende la parte esterna dell’orecchio piccolo e deformato. L’intervento è avvenuto nel marzo scorso ma è stato comunicato solo adesso e tutto sta procedendo bene. Il fatto che le cellule che hanno ricostituito il nuovo orecchio provengano dal tessuto stesso del paziente fa ben sperare e bassa la probabilità di rigetto. Anzi, l’orecchio bionico sta continuando a rigenerare il tessuto cartilagineo, conferendogli un aspetto naturale.
Le fasi dell’intervento sono degne di nota: un chirurgo ha rimosso una parte di cartilagine dal moncone esistente della paziente ed assieme ad una stampa in 3D dell’altro orecchio sano, sono stati inviati all’azienda 3DBio. Qui le cellule viventi sono state mescolate con il bioinchiostro a base di collagene prodotto dall’azienda. Questo è stato inserito con una siringa nella biostampante, la quale ha spruzzato il materiale replicando l’orecchio sano della paziente, così come un qualunque processo di riproduzione in 3D. La forma dell’orecchio stampata è stata spedita in un guscio protettivo in celle frigorifere ed il chirurgo, ricevuto il pacco (magari proprio da Amazon…) ha impiantato l’orecchio bionico sotto la pelle della paziente. Quando la pelle è stata tesa attorno all’impianto, è emersa la forma del nuovo orecchio.
I dirigenti dell’azienda 3DBio affermano che tale tecnologia potrà essere usata in altre parti del corpo come il naso, i dischi spinali, il menisco del ginocchio e la cuffia dei rotatori. Ma apre la strada anche alla produzione in 3D di organi vitali ben più complessi come il fegato, i reni e persino il pancreas, rivoluzionando il settore dei trapianti e l’aspettativa di vita dei pazienti affetti da gravi malattie. Certo, il percorso verso il trapianto in 3D di organi importanti del corpo umano è ancora molto lungo ma questa nuova tecnologia, che sta muovendo i primi passi, rappresenta un decisivo passo in avanti. La domanda da porsi adesso non è ‘se’ ma ‘quando’ sarà possibile. Sicuramente siamo testimoni di una rivoluzione scientifica che rappresenterà una pietra miliare nell’utilizzo della tecnologia 3D nei trapianti rigenerativi sull’essere umano.

 

Medico con i file

STRAGE TEXAS, POLIZIA SOTTO ACCUSA

Alla fine sul banco degli imputati sta finendo la polizia locale per la lentezza nell'intervento alla strage avvenuta nella scuoa elementare nel Texas. Si ammettono i ritardi, si chiede scusa ma, ora, i vertici locali rischiano l'incriminazione.

MASCHERINA AVANTI TUTTA

Il governo sta valutando di prorogare anche dopo la scadenza fissata per il prossimo 15 giugno l'obbligo di mascherina su mezzi pubblici, treni e scuole. Per cinema e teatri si prospetta la fine di tale prescrizione.

TRUMP PENSA GIA' AL 2024

L'ex presidente Usa, Donald Trump, non ha mai smesso di punzecchiare il suo successore ma, più passa il tempo, e più si fa vivo l'interesse per le elezioni presidenziali che si svolgeranno nel 2024. In una Convention, a proposito dell'uso delle armi ha dichiarato:

"L'esistenza del male non è un motivo per disarmare i cittadini che rispettano la legge, anzi, è una delle ragioni per armarli."