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             LA GUERRA DEI BREVETTI

    Interessi plurimiliardari dietro la decisione di Moderna 

di trascinare in Tribunale Pfizer e BioNTech per reclamare la paternità sull’RNA messaggero.

Ma i brevetti sanitari non dovrebbero essere un bene comune?

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Moderna ha citato in giudizio negli Stati Uniti ed in Germania Pfizer e BioNTech, sostenendo che il loro vaccino Covid ha copiato la sua tecnologia rivoluzionaria, violando i brevetti depositati tra il 2010 e il 2016 sull’ mRNA.
L'RNA messaggero, o mRNA, trasporta le istruzioni del DNA ed è stato utilizzato nella produzione di vaccini contro il Covid-19.
L’intenzione non è quella di chiedere un risarcimento danni per l’attività svolta prima dell’8 marzo 2022, data considerata come la fine dell’emergenza pandemica e nemmeno chiedere ai Tribunali dove ha intentato le cause di togliere i vaccini Pfizer e BioNTech dal mercato o nemmeno di impedire le future vendite. L’intenzione è quella di proteggere gli investimenti di miliardi di dollari che sono stati investiti per creare la piattaforma tecnologica che ha reso possibile la creazione di questi tutti di vaccini, brevettati durante i decenni precedenti l’avvento pandemico. Moderna chiede il rispetto della proprietà intellettuale. Come tiene a far sapere l’azienda, Moderna sta utilizzando la tecnologica mRNA per sviluppare farmaci in grado di trattare e prevenire le infezioni e malattie come l'influenza e l'HIV, nonché malattie autoimmuni e cardiovascolari e rare forme di cancro.
Coerentemente con il suo impegno per un accesso globale equo, nell'ottobre 2020 Moderna si era impegnata a non applicare l’esclusiva sui brevetti relativi al COVID-19 mentre la pandemia era esplosa. Nel marzo 2022, quando la lotta contro il COVID-19 è entrata in una nuova fase e la fornitura di vaccini non era più una barriera all'accesso in molte parti del mondo, Moderna è dapprima rimasta in una posizione vigile, aspettandosi che le società come Pfizer e BioNTech rispettassero i suoi diritti di proprietà intellettuale e prendessero in considerazione questa situazione ma così non è stato. Da qui l’attacco di Moderna ed il ricorso alle vie legali con la richiesta di questo riconoscimento e di una compensazione da parte degli altri due competitors.
Ma la battaglia riguarda il futuro. Moderna mette le mani avanti proprio in un momento nel quale le big Pharma sono alle prese con i nuovi vaccini in grado di coprire dalle nuove varianti pandemiche. Ballano miliardi di dollari e sono in gioco i destini di realtà molteplici, dalle quotazioni azionarie agli investimenti nella ricerca. La questione apre anche risvolti di natura etica: è giusto che in campi così importanti per la salute umana i brevetti non possano diventare patrimonio di tutti? Il rischio non è quello di disperdere quanto di buono è stato fatto dalla ricerca scientifica in nome del Dio denaro, dimenticando che le scoperte tecnologiche dovrebbero essere a vantaggio di tutti e finanziate con soldi pubblici affinché quanto sta succedendo non possa più accadere? 

L'ULTIMA NOTIZIA

IMPIANTATO IL PRIMO ORECCHIO BIONICO STAMPATO IN 3D

Eccezionale intervento ricostruttivo negli Stati Uniti apre le porte ad impensabili sviluppi nel campo della medicina rigenerativa e nei trapianti


Ha 20 anni, è messicana, e si chiama come una famoso apparato tecnologico diffuso da Amazon, Alexa. Da oggi, anche lei, ha qualcosa di futuribile impiantato nel proprio corpo. Un orecchio stampato in 3D realizzato con le cellule della stessa donna. Ne da notizia  il New York Times e rappresenta un straordinario progresso nel campo dell’ingegneria dei tessuti. Il capolavoro si è reso possibile grazie alla tecnologia sviluppata da un’azienda biotech americana, la 3DBio Therapeutics, leader nella medicina rigenerativa attraverso la biostampa in 3D per fornire tessuti ed organi viventi, funzionali e personalizzati, progettati secondo le esigenze sanitarie dei pazienti. La paziente che ha ricevuto l’orecchio bionico fa parte di una sperimentazione clinica che comprende 11 pazienti. Alexa era affetta da microtia, un raro difetto congenito che rende la parte esterna dell’orecchio piccolo e deformato. L’intervento è avvenuto nel marzo scorso ma è stato comunicato solo adesso e tutto sta procedendo bene. Il fatto che le cellule che hanno ricostituito il nuovo orecchio provengano dal tessuto stesso del paziente fa ben sperare e bassa la probabilità di rigetto. Anzi, l’orecchio bionico sta continuando a rigenerare il tessuto cartilagineo, conferendogli un aspetto naturale.
Le fasi dell’intervento sono degne di nota: un chirurgo ha rimosso una parte di cartilagine dal moncone esistente della paziente ed assieme ad una stampa in 3D dell’altro orecchio sano, sono stati inviati all’azienda 3DBio. Qui le cellule viventi sono state mescolate con il bioinchiostro a base di collagene prodotto dall’azienda. Questo è stato inserito con una siringa nella biostampante, la quale ha spruzzato il materiale replicando l’orecchio sano della paziente, così come un qualunque processo di riproduzione in 3D. La forma dell’orecchio stampata è stata spedita in un guscio protettivo in celle frigorifere ed il chirurgo, ricevuto il pacco (magari proprio da Amazon…) ha impiantato l’orecchio bionico sotto la pelle della paziente. Quando la pelle è stata tesa attorno all’impianto, è emersa la forma del nuovo orecchio.
I dirigenti dell’azienda 3DBio affermano che tale tecnologia potrà essere usata in altre parti del corpo come il naso, i dischi spinali, il menisco del ginocchio e la cuffia dei rotatori. Ma apre la strada anche alla produzione in 3D di organi vitali ben più complessi come il fegato, i reni e persino il pancreas, rivoluzionando il settore dei trapianti e l’aspettativa di vita dei pazienti affetti da gravi malattie. Certo, il percorso verso il trapianto in 3D di organi importanti del corpo umano è ancora molto lungo ma questa nuova tecnologia, che sta muovendo i primi passi, rappresenta un decisivo passo in avanti. La domanda da porsi adesso non è ‘se’ ma ‘quando’ sarà possibile. Sicuramente siamo testimoni di una rivoluzione scientifica che rappresenterà una pietra miliare nell’utilizzo della tecnologia 3D nei trapianti rigenerativi sull’essere umano.

 

STRAGE TEXAS, POLIZIA SOTTO ACCUSA

Alla fine sul banco degli imputati sta finendo la polizia locale per la lentezza nell'intervento alla strage avvenuta nella scuoa elementare nel Texas. Si ammettono i ritardi, si chiede scusa ma, ora, i vertici locali rischiano l'incriminazione.

MASCHERINA AVANTI TUTTA

Il governo sta valutando di prorogare anche dopo la scadenza fissata per il prossimo 15 giugno l'obbligo di mascherina su mezzi pubblici, treni e scuole. Per cinema e teatri si prospetta la fine di tale prescrizione.

TRUMP PENSA GIA' AL 2024

L'ex presidente Usa, Donald Trump, non ha mai smesso di punzecchiare il suo successore ma, più passa il tempo, e più si fa vivo l'interesse per le elezioni presidenziali che si svolgeranno nel 2024. In una Convention, a proposito dell'uso delle armi ha dichiarato:

"L'esistenza del male non è un motivo per disarmare i cittadini che rispettano la legge, anzi, è una delle ragioni per armarli."