BENETTON APRE LE PORTE DELL’ITALIA ALLA CINA

Con la vendita di Autogrill alla svizzera Dufry, alleata con Alibaba, i cinesi possono accedere direttamente al nostro mercato.

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Prima autostrade poi autogrill, i Benetton procedono ad una riorganizzazione delle strategie e dei propri assetti economici, con risvolti impattanti per il nostro paese .
Il rivenditore Dufry ha accettato di acquistare il servizio di ristorazione italiano per aeroporti e autostrade Autogrill creando un gigante del settore dei viaggi scommettendo sulla ripresa dei viaggi post pandemia.
La famiglia italiana Benetton trasferirà l'intera quota del 50,3% a Dufry, che si offrirà di rilevare le minoranze, con la holding Benetton Edizione che diventerà poi il maggiore azionista del gruppo combinato con una quota del 20-25%.
L’agenzia di stampa Reuters ha riportato la dichiarazione del presidente di Dufry, Juan Carlos Torres, il quale ritiene che “La combinazione dei due gruppi creerà un nuovo gruppo leader nell'esperienza di viaggio e ci consentirà di aumentare in modo significativo la nostra presenza nei mercati principali, come gli Stati Uniti, e nel settore del cibo e delle bevande da viaggio.”
Le due società capitalizzano circa 5,5 miliardi di dollari di mercato totale.
Il CEO di Dufry Xavier Rossinyol guiderà il gruppo combinato, Torres manterrà il suo ruolo nella nuova società.
Gianmario Tondato assumerà la carica di presidente esecutivo delle attività nordamericane del nuovo gruppo e il presidente di Edizione Alessandro Benetton si unirà come presidente onorario.
L'entità combinata riceverà un nuovo nome e l'accordo dovrebbe essere completato nel secondo trimestre del prossimo anno.
La nuova società soddisferà 2,3 miliardi di passeggeri in più di 75 paesi, generando un fatturato di 13,6 miliardi di franchi svizzeri (13,90 miliardi di dollari) ed utili previsti di 1,4 miliardi di franchi.
Dufry, con sede a Basilea, gestisce circa 2.200 negozi in aeroporti, navi da crociera, porti marittimi e altre località turistiche in tutto il mondo.
Autogrill gestisce bar, caffetterie e ristoranti in 139 aeroporti a livello internazionale, di cui 80 in Nord America, oltre che in autostrade in Europa.
Ma c’è un risvolto passato forse troppo inosservato e cioè il fatto che questo accordo apre le porte dell’Italia alla Cina. Infatti, ricordiamo che meno di due anni fa il gruppo svizzero ha stretto accordo con il gigante dell’e-commerce cinese, Alibaba. La joint venture è posseduta al 51% da Alibaba e al 49% da Dufry. Con l’operazione italiana, i Benetton si aprono ai nuovi mercati cinesi, ma di converso spalancano le porte del nostro mercato al socio cinese appena acquisito.
Staremo a vedere l’orientamento della politica, con il nuovo governo, che verrà, he potrà comunque esercitare il golden power se questa operazione sarà ritenuta parte di un assetto strategico del paese.

Jack Ma, co-fondatore di Alibaba

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