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IL METAVERSALISTA

Cronache dal Futuro Prossimo
Notizie Scientifiche, Ambientale e Tecnologiche in chiave Visionaria

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UN CEROTTO PER LE BIOPSIE CEREBRALI

 

Un cerotto hi-tech con milioni di nanostrutture offre diagnosi in 20 minuti senza tagli né dolore, promettendo prelievi ripetibili durante interventi chirurgici

 

 

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Ricercatori del King’s College London hanno creato un cerotto composto da milioni di “nano‑aghi” in silicio, ciascuno migliaia di volte più sottile di un capello umano. Quando applicato sul tessuto tumorale, questi nanoprobes penetrano delicatamente le cellule, estraendo molecole biologiche (lipidi, proteine, frammenti di DNA/RNA) senza danneggiare l’area circostante. 

Le informazioni raccolte vengono analizzate con spettrometria di massa, e interpretate in tempo reale grazie a algoritmi di intelligenza artificiale, restituendo i risultati in circa 20 minuti, abbastanza velocemente da supportare decisioni chirurgiche immediate.

L'ambito di applicazione riguarda:

Tumori cerebrali: nei test su 23 tumori cerebrali umani, il nano‑cerotto ha differenziato i tipi tumorali con precisione;

Interventi in corso d’opera: grazie alla rapidità di analisi, potrebbe assistere i chirurghi in tempo reale;

Altri tumori superficiali: la tecnologia ha potenziale per tumori della cavità orale e laringe;

Monitoraggio ripetuto: consente campionamenti multipli senza recidive del tessuto, aprendo la strada a un monitoraggio continuo.

La tecnologia appartiene alla disciplina della spatial biology, che studia la distribuzione molecolare all’interno dei tessuti viventi. Il nano‑ago consente di mappare molecole in specifiche aree con continuità nel tempo, superando i limiti delle biopsie tradizionali.

Quali sono le prospettive future e l'integrazione clinica?

Questa rivoluzione apre le porte a significativi progressi, in particolare:

Integrazione microstrumenti chirurgici: i nano‑aghi possono essere incorporati in dispositivi già esistenti (es. sonde o stent);

Allargamento a altre patologie: ad esempio monitoraggio cardiovascolare o tumori cutanei;

Sostituzione delle biopsie chirurgiche: soprattutto dove l’invasività è un rischio elevato.

A tale proposito, il dottor Ciro Chiappini del King's College London, ha dichiarato:

"Da un punto di vista puramente scientifico, questa è la svolta più importante: possiamo ottenere informazioni molecolari dallo stesso tessuto quante volte vogliamo".

In conclusione, il nano‑cerotto con nano‑aghi rappresenta un vero punto di svolta nel campo diagnostico: veloce, minimamente invasivo, ripetibile e preciso sul fronte molecolare. Se validata in studi clinici su larga scala, potrebbe trasformare radicalmente la gestione chirurgica e diagnostica dei tumori, riducendo rischi e migliorando esiti post‑operatori.

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L'ULTIMA NOTIZIA

IMPIANTATO IL PRIMO ORECCHIO BIONICO STAMPATO IN 3D

Eccezionale intervento ricostruttivo negli Stati Uniti apre le porte ad impensabili sviluppi nel campo della medicina rigenerativa e nei trapianti


Ha 20 anni, è messicana, e si chiama come una famoso apparato tecnologico diffuso da Amazon, Alexa. Da oggi, anche lei, ha qualcosa di futuribile impiantato nel proprio corpo. Un orecchio stampato in 3D realizzato con le cellule della stessa donna. Ne da notizia  il New York Times e rappresenta un straordinario progresso nel campo dell’ingegneria dei tessuti. Il capolavoro si è reso possibile grazie alla tecnologia sviluppata da un’azienda biotech americana, la 3DBio Therapeutics, leader nella medicina rigenerativa attraverso la biostampa in 3D per fornire tessuti ed organi viventi, funzionali e personalizzati, progettati secondo le esigenze sanitarie dei pazienti. La paziente che ha ricevuto l’orecchio bionico fa parte di una sperimentazione clinica che comprende 11 pazienti. Alexa era affetta da microtia, un raro difetto congenito che rende la parte esterna dell’orecchio piccolo e deformato. L’intervento è avvenuto nel marzo scorso ma è stato comunicato solo adesso e tutto sta procedendo bene. Il fatto che le cellule che hanno ricostituito il nuovo orecchio provengano dal tessuto stesso del paziente fa ben sperare e bassa la probabilità di rigetto. Anzi, l’orecchio bionico sta continuando a rigenerare il tessuto cartilagineo, conferendogli un aspetto naturale.
Le fasi dell’intervento sono degne di nota: un chirurgo ha rimosso una parte di cartilagine dal moncone esistente della paziente ed assieme ad una stampa in 3D dell’altro orecchio sano, sono stati inviati all’azienda 3DBio. Qui le cellule viventi sono state mescolate con il bioinchiostro a base di collagene prodotto dall’azienda. Questo è stato inserito con una siringa nella biostampante, la quale ha spruzzato il materiale replicando l’orecchio sano della paziente, così come un qualunque processo di riproduzione in 3D. La forma dell’orecchio stampata è stata spedita in un guscio protettivo in celle frigorifere ed il chirurgo, ricevuto il pacco (magari proprio da Amazon…) ha impiantato l’orecchio bionico sotto la pelle della paziente. Quando la pelle è stata tesa attorno all’impianto, è emersa la forma del nuovo orecchio.
I dirigenti dell’azienda 3DBio affermano che tale tecnologia potrà essere usata in altre parti del corpo come il naso, i dischi spinali, il menisco del ginocchio e la cuffia dei rotatori. Ma apre la strada anche alla produzione in 3D di organi vitali ben più complessi come il fegato, i reni e persino il pancreas, rivoluzionando il settore dei trapianti e l’aspettativa di vita dei pazienti affetti da gravi malattie. Certo, il percorso verso il trapianto in 3D di organi importanti del corpo umano è ancora molto lungo ma questa nuova tecnologia, che sta muovendo i primi passi, rappresenta un decisivo passo in avanti. La domanda da porsi adesso non è ‘se’ ma ‘quando’ sarà possibile. Sicuramente siamo testimoni di una rivoluzione scientifica che rappresenterà una pietra miliare nell’utilizzo della tecnologia 3D nei trapianti rigenerativi sull’essere umano.

 

STRAGE TEXAS, POLIZIA SOTTO ACCUSA

Alla fine sul banco degli imputati sta finendo la polizia locale per la lentezza nell'intervento alla strage avvenuta nella scuoa elementare nel Texas. Si ammettono i ritardi, si chiede scusa ma, ora, i vertici locali rischiano l'incriminazione.

MASCHERINA AVANTI TUTTA

Il governo sta valutando di prorogare anche dopo la scadenza fissata per il prossimo 15 giugno l'obbligo di mascherina su mezzi pubblici, treni e scuole. Per cinema e teatri si prospetta la fine di tale prescrizione.

TRUMP PENSA GIA' AL 2024

L'ex presidente Usa, Donald Trump, non ha mai smesso di punzecchiare il suo successore ma, più passa il tempo, e più si fa vivo l'interesse per le elezioni presidenziali che si svolgeranno nel 2024. In una Convention, a proposito dell'uso delle armi ha dichiarato:

"L'esistenza del male non è un motivo per disarmare i cittadini che rispettano la legge, anzi, è una delle ragioni per armarli."

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