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"CREATURE NOTTURNE" MA NON TROPPO

 

Il colosso del fast food Mc Donald's lancia un’offerta riservata alla notte, ma molti ristoranti chiudono prima dell’alba. Una comunicazione fuorviante che gioca sull’equivoco dell’apertura h24.

 

 

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McDonald’s ha lanciato la campagna “Creature Notturne” con una promessa tanto accattivante quanto ambigua: saziare la fame delle ore piccole con panini a prezzi ridotti, disponibili dalle 21:00 alle 6:00. Spot visivamente suggestivi, luci al neon, atmosfere metropolitane e clienti nottambuli danno l’idea che ogni ristorante McDonald’s sia aperto per tutta la notte. Ma è davvero così? No. E il problema è che nella comunicazione ufficiale non è detto con chiarezza.

 

Pubblicità efficace, ma poco trasparente
Le immagini della campagna evocano un servizio continuativo, un McDonald’s aperto h24 per ogni “creatura” notturna in cerca di cibo. Tuttavia, la realtà è diversa e più limitata: l’offerta notturna non è valida ovunque e molti ristoranti chiudono prima dell’orario indicato, rendendo di fatto impossibile accedere al menù promozionale nella fascia 24:00–6:00 in numerosi punti vendita.

La comunicazione istituzionale e il sito ufficiale mcdonalds.it/creature-notturne non specificano in modo esplicito che solo alcuni ristoranti aderiscono e, soprattutto, che molti non sono aperti fino alle 6 del mattino. L’unico modo per capirlo è consultare l’app o scavare nella mappa interattiva del sito, che però non viene mai mostrata negli spot.

 

In Toscana? Solo pochi aperti… ma non sempre fino alle 6
Prendiamo il caso della Toscana. I ristoranti che aderiscono sono una manciata — da Campi Bisenzio a Massa, da Arezzo a Viareggio — e la maggior parte non offre un servizio h24. Anzi, in molti casi chiudono intorno a mezzanotte o all’1, rendendo quindi disponibile il menù solo per una finestra molto ridotta, ben lontana dalle sei ore suggerite nella campagna.

Anche la presenza della dicitura “verifica i ristoranti aderenti” è poco visibile e non controbilancia il messaggio principale della pubblicità, che dà per scontata una disponibilità nazionale e notturna generalizzata.

 

Offerta reale, ma limitata: dove sta l’inganno?
Non si tratta di pubblicità ingannevole in senso legale — l’informazione esiste, seppur poco evidenziata — ma siamo di fronte a una comunicazione potenzialmente fuorviante. Il messaggio principale punta tutto sull’orario notturno, lasciando all’utente l’onere di scoprire, spesso troppo tardi, che il proprio ristorante McDonald’s chiude molto prima dell’alba.

In un’epoca in cui la trasparenza è fondamentale nel rapporto tra marchio e consumatore, una campagna come questa rischia di creare frustrazione e disillusione, specie tra i giovani, target primario del messaggio, che potrebbero raggiungere un ristorante “immaginando” di trovarlo aperto, per poi trovarlo chiuso.

 

Come orientarsi davvero
Chi vuole approfittare dell’offerta deve:

Consultare la lista dei ristoranti aderenti sul sito ufficiale;

Verificare gli orari effettivi di apertura tramite l’app McDonald’s (funzione "Trova un ristorante");

Non fidarsi ciecamente degli orari indicati nella promozione, che valgono solo dove il ristorante è effettivamente aperto in quella fascia oraria.

 

In conclusione, l’iniziativa “Creature Notturne” è intelligente nella forma, ma carente nella sostanza. Il prodotto c’è, il prezzo è vantaggioso, ma l’illusione dell’apertura notturna generalizzata si scontra con la realtà logistica di molti ristoranti McDonald’s italiani. Un esempio di come anche una grande campagna pubblicitaria possa rischiare di diventare un boomerang se non supportata da una comunicazione chiara, precisa e soprattutto onesta.

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L'ULTIMA NOTIZIA

IMPIANTATO IL PRIMO ORECCHIO BIONICO STAMPATO IN 3D

Eccezionale intervento ricostruttivo negli Stati Uniti apre le porte ad impensabili sviluppi nel campo della medicina rigenerativa e nei trapianti


Ha 20 anni, è messicana, e si chiama come una famoso apparato tecnologico diffuso da Amazon, Alexa. Da oggi, anche lei, ha qualcosa di futuribile impiantato nel proprio corpo. Un orecchio stampato in 3D realizzato con le cellule della stessa donna. Ne da notizia  il New York Times e rappresenta un straordinario progresso nel campo dell’ingegneria dei tessuti. Il capolavoro si è reso possibile grazie alla tecnologia sviluppata da un’azienda biotech americana, la 3DBio Therapeutics, leader nella medicina rigenerativa attraverso la biostampa in 3D per fornire tessuti ed organi viventi, funzionali e personalizzati, progettati secondo le esigenze sanitarie dei pazienti. La paziente che ha ricevuto l’orecchio bionico fa parte di una sperimentazione clinica che comprende 11 pazienti. Alexa era affetta da microtia, un raro difetto congenito che rende la parte esterna dell’orecchio piccolo e deformato. L’intervento è avvenuto nel marzo scorso ma è stato comunicato solo adesso e tutto sta procedendo bene. Il fatto che le cellule che hanno ricostituito il nuovo orecchio provengano dal tessuto stesso del paziente fa ben sperare e bassa la probabilità di rigetto. Anzi, l’orecchio bionico sta continuando a rigenerare il tessuto cartilagineo, conferendogli un aspetto naturale.
Le fasi dell’intervento sono degne di nota: un chirurgo ha rimosso una parte di cartilagine dal moncone esistente della paziente ed assieme ad una stampa in 3D dell’altro orecchio sano, sono stati inviati all’azienda 3DBio. Qui le cellule viventi sono state mescolate con il bioinchiostro a base di collagene prodotto dall’azienda. Questo è stato inserito con una siringa nella biostampante, la quale ha spruzzato il materiale replicando l’orecchio sano della paziente, così come un qualunque processo di riproduzione in 3D. La forma dell’orecchio stampata è stata spedita in un guscio protettivo in celle frigorifere ed il chirurgo, ricevuto il pacco (magari proprio da Amazon…) ha impiantato l’orecchio bionico sotto la pelle della paziente. Quando la pelle è stata tesa attorno all’impianto, è emersa la forma del nuovo orecchio.
I dirigenti dell’azienda 3DBio affermano che tale tecnologia potrà essere usata in altre parti del corpo come il naso, i dischi spinali, il menisco del ginocchio e la cuffia dei rotatori. Ma apre la strada anche alla produzione in 3D di organi vitali ben più complessi come il fegato, i reni e persino il pancreas, rivoluzionando il settore dei trapianti e l’aspettativa di vita dei pazienti affetti da gravi malattie. Certo, il percorso verso il trapianto in 3D di organi importanti del corpo umano è ancora molto lungo ma questa nuova tecnologia, che sta muovendo i primi passi, rappresenta un decisivo passo in avanti. La domanda da porsi adesso non è ‘se’ ma ‘quando’ sarà possibile. Sicuramente siamo testimoni di una rivoluzione scientifica che rappresenterà una pietra miliare nell’utilizzo della tecnologia 3D nei trapianti rigenerativi sull’essere umano.

 

STRAGE TEXAS, POLIZIA SOTTO ACCUSA

Alla fine sul banco degli imputati sta finendo la polizia locale per la lentezza nell'intervento alla strage avvenuta nella scuoa elementare nel Texas. Si ammettono i ritardi, si chiede scusa ma, ora, i vertici locali rischiano l'incriminazione.

MASCHERINA AVANTI TUTTA

Il governo sta valutando di prorogare anche dopo la scadenza fissata per il prossimo 15 giugno l'obbligo di mascherina su mezzi pubblici, treni e scuole. Per cinema e teatri si prospetta la fine di tale prescrizione.

TRUMP PENSA GIA' AL 2024

L'ex presidente Usa, Donald Trump, non ha mai smesso di punzecchiare il suo successore ma, più passa il tempo, e più si fa vivo l'interesse per le elezioni presidenziali che si svolgeranno nel 2024. In una Convention, a proposito dell'uso delle armi ha dichiarato:

"L'esistenza del male non è un motivo per disarmare i cittadini che rispettano la legge, anzi, è una delle ragioni per armarli."

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