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 DEBUTTA IL NUOVO SISTEMA ELETTORALE
Con lo scioglimento del parlamento e le elezioni politiche fissate per il prossimo 25 Settembre, debutta il nuovo sistema elettorale. Si chiama Rosatellum. Ecco che come funziona e che cosa c'è da sapere.

Si avvicina il momento del voto per il rinnovo degli organi rappresentativi di Camera e Senato ed entra in vigore il nuovo sistema elettorale, tanto voluto dai 5 Stelle, denominato Rosatellum, un mix tra sistema maggioritario e proporzionale. Non si tratta solo di una netta sforbiciata del numero degli eletti, che passano da 630 a 400 per l'elezione dei deputati della Camera e da 315 a 200 per gli eletti al Senato, ma anche di un nuovo sistema di calcolo dei voti, delle liste e di nuovi collegi elettorali che, proprio a causa del taglio, saranno più grandi. Ma andiamo con ordine.

Camera dei deputati:

qui abbiamo collegi uninominali, dove il candidato più votato viene eletto e con questo sistema si eleggono 146 dei 400 seggi disponibili, il 36%. Dei rimanenti 246 vengono fuori con il sistema proporzionale, il 64%, dove vige lo sbarramento del 3% come quota minima che una lista deve prendere per maturare seggi ed uno sbarramento al 10% per le coalizioni. Inoltre 8 seggi provengono dal voto degli italiani all'estero, che in questo modo si vedono rappresentati.

Senato della Repubblica:

anche qui abbiamo collegi uninominali dove vige la stessa regola della Camera ed eleggeranno 70 seggi dei 200 a disposizione. I rimanenti, anche in questo caso saranno divisi dai listini proporzionali per 126 seggi e 4 deriveranno dall'estero.

Un'altra novità assoluta è che si voterà solo una giornata, domenica 25 Settembre dalle 7 alle 23.

Ed ecco, regione per regione il numero dei seggi in palio:

 

VALLE D'AOSTA:

ALLA CAMERA: 1 UNINOMINALE

AL SENATO: 1 UNINOMINALE

PIEMONTE:

ALLA CAMERA: 10 UNINOMINALI E 19 PROPORZIONALI

AL SENATO: 5 UNINOMINALI E 9 PROPORZIONALI

LOMBARDIA:

ALLA CAMERA: 23 UNINOMINALI E 41 PROPORZIONALI

AL SENATO: 11 UNINOMINALI E 20 PROPORZIONALI

TRENTINO ALTO ADIGE:

ALLA CAMERA: 4 UNINOMINALI E 3 PROPORZIONALI

AL SENATO: 3 UNINOMINALI E 3 PROPORZIONALI

VENETO:

ALLA CAMERA: 12 UNINOMINALI E 20 PROPORZIONALI

AL SENATO: 5 UNINOMINALI E 11 PROPORZIONALI

FRIULI VENEZIA GIULIA:

ALLA CAMERA: 3 UNINOMINALI E 5 PROPORZIONALI

AL SENATO: 1 UNINOMINALE E 3 PROPORZIONALI

LIGURIA:

ALLA CAMERA: 4 UNINOMINALI E 6 PROPORZIONALI

AL SENATO: 2 UNINOMINALI E 3 PROPORZIONALI

EMILIA-ROMAGNA:

ALLA CAMERA: 11 UNINOMINALI E 18 PROPORZIONALI

AL SENATO: 5 UNINOMINALI E 9 PROPORZIONALI

TOSCANA:

ALLA CAMERA: 9 UNINOMINALI E 15 PROPORZIONALI

AL SENATO:  4 UNINOMINALI E 8 PROPORZIONALI

MARCHE:

ALLA CAMERA: 4 UNINOMINALI E 6 PROPORZIONALI

AL SENATO: 2 UNINOMINALI E 3 PROPORZIONALI

UMBRIA:

ALLA CAMERA: 2 UNINOMINALI E 4 PROPORZIONALI

AL SENATO: 1 UNINOMINALE E 2 PROPORZIONALI

LAZIO:

ALLA CAMERA: 14 UNINOMINALI E 22 PROPORZIONALI

AL SENATO: 6 UNINOMINALI E 12 PROPORZIONALI

ABRUZZO:

ALLA CAMERA: 3 UNINOMINALI E 6 PROPORZIONALI

AL SENATO: 1 UNINOMINALE E 3 PROPORZIONALI

MOLISE:

ALLA CAMERA: 1 UNINOMINALE 1 PROPORZIONALE

AL SENATO: 1 UNINOMINLE E 1 PROPORZIONALE

CAMPANIA:

ALLA CAMERA: 14 UNINOMINALI E 24 PROPORZIONALI

AL SENATO: 7 UNINOMINALI E 11 PROPORZIONALI

BASILICATA:

ALLA CAMERA: 1 UNINOMINALE E 3 PROPORZIONALI

AL SENATO: 1 UNINOMINALE E 2 PROPORZIONALI

PUGLIA:

ALLA CAMERA: 10 UNINOMINALI E 17 PROPORZIONALI

AL SENATO: 5 UNINOMINALI E 8 PROPORZIONALI

CALABRIA:

ALLA CAMERA: 5 UNINOMINALI E 8 PROPORZIONALI

AL SENATO: 2 UNINOMINALI E 4 PROPORZIONALI

SICILIA:

ALLA CAMERA: 12 UNINOMINALI E 20 PROPORZIONALI

AL SENATO: 6 UNINOMINALI E 10 PROPORZIONALI

SARDEGNA:

ALLA CAMERA: 4 UNINOMINALI E 7 PROPORZIONALI

AL SENATO: 2 UNINOMINALI E 3 PROPORZIONALI

L'ULTIMA NOTIZIA

IMPIANTATO IL PRIMO ORECCHIO BIONICO STAMPATO IN 3D

Eccezionale intervento ricostruttivo negli Stati Uniti apre le porte ad impensabili sviluppi nel campo della medicina rigenerativa e nei trapianti


Ha 20 anni, è messicana, e si chiama come una famoso apparato tecnologico diffuso da Amazon, Alexa. Da oggi, anche lei, ha qualcosa di futuribile impiantato nel proprio corpo. Un orecchio stampato in 3D realizzato con le cellule della stessa donna. Ne da notizia  il New York Times e rappresenta un straordinario progresso nel campo dell’ingegneria dei tessuti. Il capolavoro si è reso possibile grazie alla tecnologia sviluppata da un’azienda biotech americana, la 3DBio Therapeutics, leader nella medicina rigenerativa attraverso la biostampa in 3D per fornire tessuti ed organi viventi, funzionali e personalizzati, progettati secondo le esigenze sanitarie dei pazienti. La paziente che ha ricevuto l’orecchio bionico fa parte di una sperimentazione clinica che comprende 11 pazienti. Alexa era affetta da microtia, un raro difetto congenito che rende la parte esterna dell’orecchio piccolo e deformato. L’intervento è avvenuto nel marzo scorso ma è stato comunicato solo adesso e tutto sta procedendo bene. Il fatto che le cellule che hanno ricostituito il nuovo orecchio provengano dal tessuto stesso del paziente fa ben sperare e bassa la probabilità di rigetto. Anzi, l’orecchio bionico sta continuando a rigenerare il tessuto cartilagineo, conferendogli un aspetto naturale.
Le fasi dell’intervento sono degne di nota: un chirurgo ha rimosso una parte di cartilagine dal moncone esistente della paziente ed assieme ad una stampa in 3D dell’altro orecchio sano, sono stati inviati all’azienda 3DBio. Qui le cellule viventi sono state mescolate con il bioinchiostro a base di collagene prodotto dall’azienda. Questo è stato inserito con una siringa nella biostampante, la quale ha spruzzato il materiale replicando l’orecchio sano della paziente, così come un qualunque processo di riproduzione in 3D. La forma dell’orecchio stampata è stata spedita in un guscio protettivo in celle frigorifere ed il chirurgo, ricevuto il pacco (magari proprio da Amazon…) ha impiantato l’orecchio bionico sotto la pelle della paziente. Quando la pelle è stata tesa attorno all’impianto, è emersa la forma del nuovo orecchio.
I dirigenti dell’azienda 3DBio affermano che tale tecnologia potrà essere usata in altre parti del corpo come il naso, i dischi spinali, il menisco del ginocchio e la cuffia dei rotatori. Ma apre la strada anche alla produzione in 3D di organi vitali ben più complessi come il fegato, i reni e persino il pancreas, rivoluzionando il settore dei trapianti e l’aspettativa di vita dei pazienti affetti da gravi malattie. Certo, il percorso verso il trapianto in 3D di organi importanti del corpo umano è ancora molto lungo ma questa nuova tecnologia, che sta muovendo i primi passi, rappresenta un decisivo passo in avanti. La domanda da porsi adesso non è ‘se’ ma ‘quando’ sarà possibile. Sicuramente siamo testimoni di una rivoluzione scientifica che rappresenterà una pietra miliare nell’utilizzo della tecnologia 3D nei trapianti rigenerativi sull’essere umano.

 

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L'ex presidente Usa, Donald Trump, non ha mai smesso di punzecchiare il suo successore ma, più passa il tempo, e più si fa vivo l'interesse per le elezioni presidenziali che si svolgeranno nel 2024. In una Convention, a proposito dell'uso delle armi ha dichiarato:

"L'esistenza del male non è un motivo per disarmare i cittadini che rispettano la legge, anzi, è una delle ragioni per armarli."